Guida a Punta Chiappa: spiagge, trekking e panorami da non perdere

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Punta Chiappa non è una spiaggia comune e non cerca di compiacere nessuno: è una lingua di roccia scura, dura e antichissima, che si allunga con prepotenza nel blu del Golfo Paradiso. Arrivare fin qui significa lasciarsi alle spalle il caos delle località più blasonate per abbracciare un’esperienza fatta di vento, spruzzi di mare e il profumo intenso della macchia mediterranea. Chi sceglie questa meta non cerca la comodità di un lettino imbottito, ma il brivido di un tuffo dove l’acqua è subito profonda e il piacere di sentire il calore della pietra sulla pelle. È un luogo dell’anima, dove il tempo sembra essersi fermato a quando i pescatori erano gli unici padroni di queste scogliere, e ogni visita regala quella sensazione rara di aver scoperto un segreto prezioso, custodito gelosamente dal Promontorio di Portofino.

Scegliere la propria strada: tra il blu del mare e il verde dei sentieri

Il bello di questo posto è che ci si può arrivare via mare, ed è un viaggio che toglie il fiato: i battelli che partono dal porticciolo di Camogli scivolano lungo la costa, permettendo di ammirare dal basso le enormi pareti di roccia che cadono a picco. Atterrare sul molo di Porto Pidocchio o direttamente sulla punta è come sbarcare su un’isola deserta, dove la trasparenza dei fondali ti invita a tuffarti ancor prima di aver posato lo zaino. Eppure, c’è un fascino diverso nel conquistarsi la meta a piedi. Percorrere i sentieri che attraversano gli uliveti terrazzati significa sentire l’odore della terra, ascoltare il ronzio delle cicale e lasciarsi sorprendere, dietro ogni curva, da uno scorcio nuovo che sembra un quadro dipinto. La fatica del cammino viene ampiamente ripagata da quella prima folata di aria salmastra che ti colpisce non appena il bosco si apre per lasciar spazio all’orizzonte.

La storica passeggiata da Camogli: un balcone sospeso tra cielo e mare

Per chi ha voglia di far lavorare le gambe e riempire gli occhi di meraviglia, la passeggiata da Camogli è un classico intramontabile che non stanca mai. Si parte salendo, tra i tipici “creuza” liguri e i muretti a secco, puntando verso la frazione di San Rocco. È una salita che richiede un po’ di fiato, ma che regala soste indimenticabili tra giardini curati e il verde scuro dei lecci. Una volta arrivati sul piazzale della chiesa di San Rocco, ci si trova su uno dei balconi più belli di tutta la regione: da quassù la vista spazia libera lungo tutta la costa, e nelle giornate limpide sembra quasi di poter toccare le Alpi Marittime. È il luogo perfetto per riprendere fiato prima di iniziare la vera discesa verso il mare, seguendo quel nastro di pietra che si snoda tra antiche case rurali e piccoli santuari che sembrano messi lì apposta per proteggere il cammino dei viandanti.

Il cuore del trekking: da Camogli a Punta Chiappa

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Mettersi in cammino da Camogli a Punta Chiappa significa dedicare un’ora e mezza alla scoperta di un mondo a parte. Dopo il panorama di San Rocco, il sentiero scende con decisione verso la suggestiva Chiesa di San Nicolò di Capodimonte. Questa piccola chiesa romanica del XII secolo, isolata e silenziosa, è un luogo mistico che invita a fermarsi anche solo per un minuto. Continuando a scendere, la vegetazione si fa più fitta e l’aria più fresca, finché non si sbuca quasi all’improvviso a Porto Pidocchio. Qui l’atmosfera cambia subito: le poche reti stese, le barche dei pescatori e le case colorate anticipano la meta finale. Questo tratto di trekking è la sintesi perfetta della Liguria: quella fatica muscolare che si scioglie nel momento esatto in cui senti il primo spruzzo d’acqua sul viso, ricordandoti che ogni passo valeva la pena di essere fatto.

La roccia levigata e il richiamo del profondo

Una volta arrivati alla Punta, ci si rende conto che non esiste nulla di simile altrove. Non c’è sabbia, non ci sono ciottoli, solo una distesa di roccia conglomerata, levigata dai millenni e dalle mareggiate, che offre ampi spazi per sdraiarsi a prendere il sole. Entrare in acqua richiede agilità e, magari, un paio di scarpette per non scivolare, ma lo spettacolo sott’acqua è impareggiabile. Siamo nel cuore dell’Area Marina Protetta e nuotare qui è come entrare in un acquario naturale: banchi di pesci d’argento, occhiate curiose e fondali che scendono subito nel blu più profondo. È il paradiso per chi ama lo snorkeling, dove la qualità dell’acqua è garantita dalle correnti costanti che mantengono tutto limpido e rigenerante.

Storie di tonnare, leggende e silenzi preziosi

Punta Chiappa non è solo natura, è anche una storia che continua. Se si guarda verso il mare aperto, si può scorgere la “Tonnarella”, uno degli ultimi impianti di pesca tradizionale rimasti intatti, che ogni anno rinnova un rito antico fatto di rispetto e pazienza. Poco distante dal molo, sulla roccia, veglia la statua della Stella Maris, la protettrice di chi va per mare. È un punto di riferimento che gli abitanti di Camogli amano profondamente, e vederla lì, sola contro le onde, dà un senso di protezione a tutta la scogliera. Il vero lusso di questo posto, però, rimane senza alcun dubbio il silenzio. Anche nelle giornate più affollate, basta spostarsi di pochi metri sulla roccia per trovare il proprio angolo di pace, dove l’unico suono è quello dell’acqua che si infrange contro la pietra.

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