Pereta in Toscana: cosa vedere nel borgo medievale della Maremma

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Pereta è un borgo medievale fortificato situato nel comune di Magliano in Toscana, nel cuore della Maremma grossetana, famoso per la sua imponente torre duecentesca alta ventinove metri e per i vicoli in pietra perfettamente conservati.

Se cerchi un angolo di Toscana autentico e lontano dalle rotte del turismo di massa, questo piccolo centro racchiuso tra colline coltivate a ulivi e vigneti di Morellino offre una sosta ideale. Si gira tranquillamente a piedi in un paio d’ore, unendo la scoperta della sua architettura militare alla cucina di terra tipica delle trattorie locali.

Dove si trova Pereta e perché vale la pena visitarla?

Il borgo di Pereta sorge a metà strada tra le colline del tufo di Scansano e la cinta muraria di Magliano in Toscana, a soli trenta minuti di auto dalle spiagge dell’Argentario. Questa posizione sopraelevata a circa duecentocinquanta metri di quota ha garantito al paese un ruolo di presidio militare strategico fin dal decimo secolo, quando la potente famiglia degli Aldobrandeschi decise di fortificarlo per controllare i passaggi tra l’entroterra montano dell’Amiata e la costa tirrenica.

Con il passaggio successivo sotto il controllo della Repubblica di Siena nel quattordicesimo secolo, l’impianto difensivo è stato rinforzato con una seconda cinta muraria e nuove porte d’accesso, elementi visibili ancora oggi passeggiando tra le case. A differenza di mete più affollate della provincia di Grosseto, Pereta conserva un silenzio raro e un’atmosfera raccolta. Non ci sono i classici negozi di souvenir in serie o vetrine artefatte, ma case in pietra viva decorate con vasi di fiori, anziani seduti sulle panche di legno all’ombra dei portoni e scalinate ripide che si aprono su scorci aperti verso le valli maremmane.

Cosa vedere a Pereta tra vicoli in pietra e mura fortificate

Le attrazioni principali di Pereta sono la maestosa Torre dell’Orologio, la storica Porta di Ponente con il suo arco ogivale senese e le due chiese medievali di San Giovanni Battista e Santa Maria Assunta. L’intero centro storico è pedonale e si sviluppa su due livelli distinti che raccontano l’espansione del paese nel corso dei secoli: la parte alta, più antica e dominata dal cassero aldobrandesco, e il borgo basso sorto nel periodo trecentesco.

L’accesso alla parte antica avviene superando l’imponente Porta di Ponente, detta anche Porta Senese, che conserva intatte le scanalature in pietra dove scorreva la grata difensiva in caso di assedio nemico.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i punti di interesse più significativi da scoprire durante la camminata:

  • La Torre dell’Orologio, alta quasi trenta metri, considerata la torre medievale più alta di tutta la Maremma, eretta originariamente come punto di avvistamento militare e poi dotata del grande orologio civico nel periodo senese.
  • La Porta di Ponente, monumentale arco a sesto acuto del tredicesimo secolo che segna l’ingresso solenne nel nucleo fortificato più interno.
  • La Chiesa di San Giovanni Battista, edificio romanico con facciata semplice in conci di pietra situato nella parte alta del borgo, arricchito da affreschi rinascimentali attribuiti a maestri della scuola senese.
  • La Chiesa di Santa Maria Assunta, posizionata vicino alle mura esterne della parte bassa, risalente al quindicesimo secolo e custode di pregevoli tele devozionali d’epoca barocca.
  • Il dedalo di vicoli e passaggi coperti, caratterizzato da scalinate intagliate nella pietra, archi di sostegno tra i muri delle case e ballatoi fioriti.

Salendo verso la base della torre si raggiunge la piazzetta centrale dove un tempo si trovava la residenza del podestà. Da questo pianoro lo sguardo corre libero sui boschi di macchia mediterranea che circondano il colle, regalando una vista panoramica che nelle giornate terse arriva a scorgere il profilo della macchia dell’Uccellina e l’orizzonte marino.

Dove mangiare a Pereta e i piatti tipici della cucina maremmana

A Pereta si mangia la cucina tradizionale della Maremma di terra, basata su primi piatti di pasta fresca tirata a mano, cacciagione in umido e carni cotte alla brace, il tutto accompagnato dal vino rosso Morellino di Scansano.

Le osterie e le trattorie ricavate negli antichi fondi in pietra del paese sono mete ambite sia dagli abitanti della zona che dai viaggiatori che cercano sapori rustici senza compromessi.

Il piatto per eccellenza da ordinare al tavolo sono i tortelli maremmani, fagotti di pasta all’uovo grandi e sottili farciti con un ripieno morbido di ricotta fresca di pecora e bietole selvatiche, profumati con una spolverata di noce moscata e conditi con un ragù denso di cinghiale o lepre.

Altrettanto celebre è l’acquacotta, la zuppa povera dei mandriani a base di cipolle stufate, pomodoro, erbe di campo, pane toscano raffermo tostato e un uovo fatto sobbollire direttamente nel brodo bollente con una generosa manciata di pecorino stagionato a crosta nera.

Se ami i secondi di carne, il cinghiale alla cacciatora cucinato con olive nere nostrane, bacche di ginepro e pomodoro viene servito caldissimo insieme a fette di polenta abbrustolita sulla griglia, mentre per chi cerca una cottura semplice c’è sempre la bistecca di vitellone maremmano cotta al sangue sui carboni ardenti. Puoi chiudere il pasto con i cantucci alle mandorle inzuppati nel Vin Santo locale o con un tocco di pecorino dolce e miele millefiori per completare un’esperienza gastronomica genuina.

Inoltre, i prezzi sono abbordabili, nelle trattorie storiche del centro raramente i conti superano i trenta o quaranta euro a persona per una cena completa.

I dintorni di Pereta: cosa visitare tra colline e mare dell’Argentario

Partendo da Pereta puoi spostarti facilmente verso la Maremma meridionale in un raggio di venti chilometri, passando dalle cantine vinicole di Scansano ai vicoli affacciati sul mare di Magliano in Toscana fino alle cascate termali di Saturnia.

La collocazione del borgo consente di organizzare itinerari giornalieri variegati che uniscono visite archeologiche, passeggiate nella natura e relax balneare.

A soli dieci minuti di strada verso ovest si incontra il capoluogo comunale di Magliano in Toscana, celebre per la sua cerchia di mura fortificate rinascimentali interamente percorribili lungo il camminamento di ronda superiore, da cui si ammira uno splendido panorama sull’arcipelago toscano.

Le tappe più interessanti da abbinare nei dintorni:

  • Il borgo collinare di Magliano in Toscana, con la sua cinta muraria completa, l’antico Olivo della Strega pluricentenario e le piazzette animate da cantine e botteghe tipiche.
  • Le colline e il centro storico di Scansano, capitale indiscussa del vino Morellino di Scansano DOCG, dove fermarsi per degustazioni guidate nei poderi e nelle cantine storiche scavate nella roccia.
  • Le Terme di Saturnia e le Cascate del Mulino, piscine naturali di acqua sulfurea a trentasette gradi liberamente accessibili a qualunque ora del giorno e della notte per un bagno rilassante a costo zero.
  • Il promontorio dell’Argentario e la laguna di Orbetello, raggiungibili in poco più di mezz’ora per passare il pomeriggio tra le calette rocciose di Porto Santo Stefano o le spiagge sabbiose della Giannella.

Spingendosi verso nord-ovest si entra invece nel territorio protetto del Parco Regionale della Maremma, dove si cammina tra pinete secolari, mandrie di vacche con le grandi corna a lira guidate dai butteri a cavallo e torri costiere di avvistamento affacciate su tratti di litorale completamente selvaggi.

FAQ – Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per visitare il borgo di Pereta?
Per passeggiare tra i vicoli in pietra e ammirare la torre e le chiese bastano circa due ore, rendendo la visita ideale da abbinare a un pranzo tipico in trattoria o a una gita nei paesi vicini.

Dove si parcheggia per entrare nel centro storico?
L’interno del borgo è pedonale; le auto si lasciano comodamente nei parcheggi pubblici gratuiti situati lungo la strada provinciale appena fuori dalla cinta muraria, a pochi passi dall’ingresso.

Quanto dista Pereta dalle spiagge dell’Argentario e dal mare?
Il mare dista circa venticinque o trenta chilometri; in mezz’ora di macchina si raggiungono la spiaggia della Giannella, la laguna di Orbetello e le calette dell’Argentario.

È possibile salire in cima alla Torre dell’Orologio?
La torre è di proprietà privata ed è chiusa alle visite ordinarie, ma si può ammirare in tutta la sua imponenza dalla piazzetta centrale che si apre ai suoi piedi.

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