I mercatini di Natale a Copenhagen aprono venerdì 13 novembre 2026 e restano aperti tutti i giorni fino a domenica 20 dicembre nelle piazze del centro storico, mentre il villaggio allestito nei Giardini di Tivoli accoglie il pubblico fino a domenica 3 gennaio 2027.
La città non propone un unico mercato dispersivo, ma distribuisce le casette in legno lungo il percorso pedonale che unisce la stazione centrale al porto vecchio. A fare la differenza è lo spirito dell’hygge, quel modo tutto danese di cercare calore accendendo bracieri, decorando le vetrine con rami di pino e condividendo una tazza fumante per strada quando il sole scompare a metà pomeriggio. Le piazze pubbliche sono a ingresso gratuito e si raggiungono facilmente a piedi, mentre il parco storico di Tivoli richiede un biglietto d’ingresso.
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ToggleQuando aprono i mercatini di Natale a Copenhagen nel 2026?
I banchi del centro storico aprono tra il 6 e il 14 novembre 2026 e chiudono definitivamente tra il 20 e il 22 dicembre, mentre i Giardini di Tivoli restano visitabili dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027. Chi prenota un volo per i giorni compresi tra Natale e Capodanno trova le piazze cittadine già sgombre, perché in Danimarca la vigilia, il 25 e il 26 dicembre sono giorni dedicati alla famiglia e al riposo domestico. L’unica attrazione aperta dopo Natale rimane quindi il grande parco divertimenti vicino alla stazione.
Prima di organizzare il giro, tieni presente che ogni mercatino ha i suoi orari, nelle piazze del centro si chiude prima durante la settimana e si tira un po’ più tardi nel weekend, mentre a Tivoli si va avanti fino a sera inoltrata.
Per non rischiare di fare una camminata al freddo e trovare le casette già sbarrate, ecco le date e gli orari precisi per il 2026:
- Mercatino Hans Christian Andersen a Nytorv: aperto dal 6 novembre al 21 dicembre 2026, dal lunedì al giovedì dalle 11:00 alle 19:00, venerdì e sabato dalle 11:00 alle 20:00, domenica dalle 12:00 alle 19:00.
- Mercatino di Natale di Højbro Plads: aperto dal 14 novembre al 20 dicembre 2026, dal lunedì al mercoledì dalle 11:00 alle 19:00, dal giovedì al sabato dalle 11:00 alle 21:00, domenica dalle 12:00 alle 19:00.
- Mercatino di Kongens Nytorv: aperto dal 13 novembre al 20 dicembre 2026, dal lunedì al mercoledì dalle 11:00 alle 19:00, giovedì fino alle 20:00, venerdì e sabato dalle 11:00 alle 21:00, domenica dalle 12:00 alle 19:00.
- Mercatino sul canale di Nyhavn: aperto dal 13 novembre al 22 dicembre 2026, tutti i giorni dalle 11:00 alle 19:00, con i chioschi gastronomici attivi fino alle 20:00 nel fine settimana.
- Villaggio natalizio dei Giardini di Tivoli: aperto dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027 (chiuso solo il 24 dicembre), dalla domenica al giovedì dalle 11:00 alle 22:00, venerdì e sabato dalle 11:00 alle 23:00.
- Mercatino di Christiania a Den Grå Hal: aperto dal 7 al 20 dicembre 2026, tutti i giorni dalle 12:00 alle 20:00, con chiusura anticipata alle 18:00 nell’ultima giornata.
A dicembre il sole tramonta verso le 15:45. Conviene quindi dedicare le prime ore del mattino a palazzi reali come Amalienborg o Rosenborg, per poi raggiungere le piazze dei mercatini verso le quattro del pomeriggio. Quando scende il buio, l’accensione simultanea di migliaia di lampadine e lanterne a cera cambia completamente l’aspetto delle strade, creando un contrasto netto con il freddo esterno.
Quali sono i mercatini di Natale più belli di Copenhagen e dove si trovano?
I mercatini principali della città si trovano a Tivoli, lungo il canale di Nyhavn, nella piazza centrale di Højbro Plads, a Kongens Nytorv, nella piazza Nytorv lungo lo Strøget e all’interno dell’edificio Den Grå Hal nel quartiere di Christiania. Ciascun mercato offre un’esperienza diversa per ambientazione, tipo di artigianato e proposte culinarie, permettendo di passare dalle fiabe classiche scandinave alle bancarelle alternative al coperto nel giro di pochi isolati.
I primi cinque mercati sono disposti lungo un percorso pedonale lineare che taglia il centro storico per circa due chilometri. Si può iniziare la passeggiata dalla piazza del Municipio (Rådhuspladsen), imboccare la via dello shopping Strøget, toccare Nøjbro Plads e sbucare nella grande piazza Kongens Nytorv, per poi affacciarsi sulle banchine del canale di Nyhavn. Chi cerca una deviazione fuori dagli schemi può prendere la metropolitana e raggiungere in dieci minuti l’isola di Christianshavn, dove la comunità di Christiania organizza da decenni il proprio mercato artigianale al chiuso.
Le caratteristiche pratiche dei mercatini più noti della capitale permettono di scegliere la meta più adatta ai propri gusti.
- I Giardini di Tivoli (Vesterbrogade 3): rappresentano il punto di riferimento del Natale scandinavo. Il parco viene allestito con oltre un milione di luci a led, abeti coperti di neve artificiale, giostre d’epoca e circa sessanta casette in legno che vendono ceramiche, sciarpe in cashmere e decorazioni in vetro soffiato. L’ingresso è a pagamento (il biglietto standard costa circa 160 DKK per gli adulti, mentre è gratuito per i possessori di Copenhagen Card), ma l’impatto visivo delle luminarie riflesse sui laghetti interni vale ogni corona spesa. La fermata della metro più vicina è København H oppure Rådhuspladsen.
- Højbro Plads: questa piazza si trova nel cuore pedonale della città, a ridosso del canale di Christiansborg e della statua equestre del vescovo Absalon. Il mercatino si ispira alla tradizione tedesca, con casette in legno scuro, grandi ghirlande di abete fresco e decine di artigiani che espongono maglioni di lana spessa, pantofole in feltro e candele sagomate a mano. La fermata consigliata è Gammel Strand.
- Kongens Nytorv: la grande Piazza del Re ospita il mercatino più scenografico del centro. Il punto di forza è la vista sull’Hotel d’Angleterre, la cui facciata settecentesca viene interamente rivestita ogni anno da un’enorme installazione luminosa a tema natalizio. Qui i banchi offrono articoli in pelle, guanti termici e oggetti per la casa in peltro. Si arriva scendendo alla fermata metro Kongens Nytorv (linee M1, M2, M3, M4).
- Nyhavn: le barche in legno ormeggiate lungo il canale e le case colorate del Seicento creano lo sfondo più famoso della Danimarca. Le bancarelle occupano il marciapiede settentrionale e propongono calendari dell’Avvento illustrati, giocattoli tradizionali e berretti in maglia. Nel fine settimana il molo è molto affollato, quindi conviene passeggiare qui a metà pomeriggio nei giorni feriali. La fermata di riferimento è sempre Kongens Nytorv.
- Hans Christian Andersen a Nytorv: posizionato lungo lo Strøget, vicino alla cattedrale, questo mercato è pensato per gli appassionati delle fiabe. Ogni bancarella porta il nome di una storia celebre, come La Sirenetta o Il brutto anatroccolo. Tra i banchi si trovano decorazioni natalizie in metallo smaltato, carillon in legno e dolciumi tradizionali. La fermata più comoda è Rådhuspladsen o Nørreport.
- Christiania a Den Grå Hal (Refshalevej 2): allestito nella storica Sala Grigia, questo mercatino coperto e riscaldato è una delle tappe più originali. Ricorda un bazar d’oriente con tappeti, lampade in ferro battuto, abiti vintage, pipe lavorate, incensi e gioielli in argento creati dai fabbri e dagli orafi della città libera. La fermata della metropolitana più vicina è Christianshavn.
A differenza di molti mercatini europei che vendono prodotti industriali identici, a Copenhagen la qualità degli oggetti resta alta. Gli artigiani locali espongono ciotole in gres lavorate a mano, candele profumate in soia vegetale, addobbi in paglia intrecciata tipici della tradizione rurale e utensili in legno di faggio, perfetti per chi cerca regali autentici e lontani dai soliti souvenir standardizzati.
Cosa si mangia e si beve ai mercatini di Natale danesi?
I chioschi gastronomici dei mercatini servono specialità calde nate per combattere le temperature, tra cui il vino speziato gløgg, le frittelle sferiche æbleskiver, i panini con maiale arrosto flæskesteg e le mandorle caramellate brændte mandler. Il cibo da strada danese delle feste è ricco di burro, zuccheri e spezie come chiodi di garofano, zenzero e cannella, ingredienti che riempiono l’aria di un profumo riconoscibile fin dall’ingresso nelle piazze.
La bevanda fondamentale per riscaldarsi le mani durante la passeggiata è il gløgg. I danesi lo preparano scaldando vino rosso corposo con una miscela di spezie, buccia di arancia amara e una generosa correzione di rum scuro, porto o acquavite. Sul fondo del bicchiere vengono versate mandorle a filetti e uvetta sultanina, lasciate a macerare nell’alcol per giorni. Insieme alla tazza ti consegnano sempre un cucchiaino di plastica o di legno, indispensabile per raccogliere e mangiare la frutta secca aromatica rimasta sul fondo una volta finita la bevanda. Chi non assume alcolici può chiedere ovunque il gløgg analcolico, preparato su una base saporita di succo di mela caldo o succo di ribes nero speziato.
Ecco cosa non devi perderti:
- Æbleskiver: sono palline morbide di pasta simile al pancake, cotte su piastre speciali in ghisa dotate di cavità rotonde. Vengono servite bollenti in porzioni da tre pezzi, spolverate di zucchero a velo e accompagnate da confettura di mirtilli rossi o fragole in cui intingere ciascun morso.
- Panino con flæskesteg: è il re dello street food salato nei mercati di Højbro Plads e Tivoli. Si tratta di fette spesse di arrosto di maiale con una cotenna croccantissima, infilate in una pagnotta rustica calda insieme a cavolo rosso in agrodolce e cetrioli marinati all’aneto.
- Brændte Mandler: le mandorle tostate nello zucchero semolato caldo con un tocco di vaniglia e cannella. Vengono preparate al momento in enormi paioli di rame posizionati lungo le strade e vendute nei tipici cartocci conici di carta oleata, perfette da tenere in tasca per scaldarsi le dita.
- Lumumba: una bevanda cremosa a base di cioccolata fondente calda, arricchita con una dose di cognac o brandy e coperta da uno strato alto di panna fresca montata.
- Pølser alla griglia: le tipiche salsicce danesi servite con pane tostato, senape dolce, ketchup, cipolle fritte croccanti e cetriolini sottaceto, ideali per un pranzo veloce ed economico mentre si cammina tra i banchi.
Tutti i mercatini adottano il sistema del vuoto a rendere per le tazze in ceramica o i bicchieri rigidi del gløgg. Al momento dell’ordine paghi una cauzione (pant) compresa tra venti e quaranta corone danesi, che ti viene restituita per intero quando riconsegni il bicchiere al banco, oppure puoi decidere di tenerlo come ricordo della vacanza. Vicino ai chioschi di ristoro si trovano sempre grandi bracieri con legna che arde, attorno ai quali ci si ferma a mangiare al riparo dalle folate di vento.
Come conviene organizzare il viaggio tra freddo, luce e trasporti?
Anche se a dicembre le temperature di Copenhagen non scendono di molto sotto lo zero e restano quasi sempre tra gli zero e i quattro gradi, l’aria umida che risale dal mare e le raffiche di vento costante fanno percepire un freddo molto più pungente, soprattutto quando ti fermi a lungo tra i banchetti delle piazze. Per non rovinarti la camminata ti conviene vestirti a strati puntando su una maglia e una calzamaglia termica sotto i vestiti, un maglione pesante e un giaccone lungo antivento che ripari bene anche in caso di nevischio. Presta molta attenzione alle scarpe, che devono avere una suola in gomma abbastanza spessa da isolare la pianta dei piedi dal selciato ghiacciato, lasciando spazio sufficiente per un paio di calze in lana senza stringere le dita, insieme a sciarpa, berretto caldo e guanti da tenere sempre a portata di mano.
Per spostarti da un punto all’altro della città ti basterà fare affidamento sui tuoi piedi, perché il centro storico è pianeggiante e raccolto attorno alle isole pedonali, permettendoti di passare da una piazza all’altra senza alcuna difficoltà. Quando invece la stanchezza o il vento iniziano a farsi sentire e vuoi raggiungere i cancelli di Tivoli, la banchina di Nyhavn o il quartiere di Christiania senza camminare al gelo, puoi scendere nella metropolitana automatica, dove i treni delle linee M3 ed M4 passano a ciclo continuo ogni due minuti e fermano proprio a due passi da tutti i villaggi natalizi.
Durante tutto il soggiorno puoi fare tranquillamente a meno di cambiare contanti o prelevare corone danesi, visto che a Copenhagen qualsiasi acquisto, dal bicchiere fumante di gløgg al cartoccio di mandorle tostate fino ai regali più costosi, si paga comodamente con carta o telefono anche per cifre irrisorie. Se poi oltre a passeggiare tra i mercatini hai intenzione di visitare i musei storici e le collezioni d’arte della capitale, ti conviene dare un’occhiata alla Copenhagen Card, una tessera turistica che oltre a includere le corse illimitate su tutti i mezzi urbani e sul treno da e per l’aeroporto, ti garantisce l’accesso gratuito ai Giardini di Tivoli facendoti risparmiare sul prezzo del biglietto d’ingresso.
FAQ – Domande frequenti
I mercatini di Natale a Copenhagen sono gratuiti o si paga l’ingresso?
Tutti i mercatini allestiti nelle piazze pubbliche del centro storico, come Nyhavn, Højbro Plads, Kongens Nytorv e Nytorv, sono aperti a tutti e a ingresso completamente gratuito. L’unico villaggio natalizio che richiede l’acquisto di un biglietto di ingresso è quello allestito all’interno dei Giardini di Tivoli.
I mercatini restano aperti anche durante i giorni di Natale e a Capodanno?
Nelle piazze cittadine le bancarelle chiudono poco prima della vigilia, tra il 20 e il 22 dicembre, per consentire ai commercianti di trascorrere le feste in famiglia. Se viaggi tra Natale e Capodanno trovi aperto soltanto il mercatino dei Giardini di Tivoli, che prosegue le sue aperture fino al 3 gennaio 2027.
Serve cambiare contanti o si può pagare tutto con la carta di credito?
Non serve prelevare corone danesi in contanti perché a Copenhagen qualsiasi spesa si effettua senza problemi con carta o smartphone. Anche i banchi più piccoli accettano i pagamenti contactless per cifre minime, come una tazza di bevanda calda o un cono di mandorle tostate.
A che ora cala il buio a Copenhagen durante le settimane di dicembre?
Nel mese di dicembre il sole tramonta molto presto, all’incirca verso le tre e mezza del pomeriggio. Il momento migliore per ammirare i mercatini è proprio dalle quattro in poi, quando l’accensione delle luminarie e delle lanterne valorizza al massimo l’atmosfera delle piazze.
Come funziona la cauzione per le tazze di gløgg ai mercatini?
Quando ordini una tazza di vino speziato paghi un piccolo importo cauzionale insieme alla bevanda. Riportando la tazza vuota al banco ricevi indietro la cauzione per intero, oppure puoi decidere di trattenerla con te portandola a casa come ricordo del viaggio.
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