Chi ha tra i 18 e i 35 anni e sogna un’esperienza dall’altra parte del mondo trova nel Working Holiday Visa (subclass 417 per gli italiani) la strada più semplice. Si tratta di un permesso temporaneo pensato per chi vuole viaggiare e sostenersi lavorando sul posto per un anno. Il visto permette di coprire le spese con impieghi a tempo pieno o parziale, studiare per un massimo di quattro mesi e spostarsi liberamente dentro e fuori dai confini australiani durante i 12 mesi di validità.
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ToggleRequisiti per richiedere il Working Holiday Visa per l’Australia
L’approvazione del visto subclass 417 dipende dal rispetto dei requisiti fissati dal Department of Home Affairs australiano. Inoltre, la richiesta va inoltrata a tutti gli effetti quando ci si trova ancora fuori dai confini nazionali.
Per evitare che la domanda venga respinta, occorre verificare questi punti:
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Età anagrafica: servono tra i 18 e i 35 anni (la domanda si può inoltrare fino al giorno prima di compiere 36 anni).
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Passaporto: deve essere emesso da uno dei Paesi della convenzione (come l’Italia) e avere almeno sei mesi di validità residua.
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Conto corrente: la legge richiede di dimostrare il possesso di almeno 5.000 dollari australiani (AUD) per i primi tempi, oltre al biglietto di ritorno o ai soldi necessari per comprarlo
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Nessun familiare a carico: il visto viene concesso solo a chi viaggia senza figli al seguito.
Alle questioni anagrafiche ed economiche si affiancano le verifiche sanitarie e sulla condotta penale. Le autorità incrociano i dati per accertarsi che il richiedente non abbia condanne gravi. Inoltre, chi ha vissuto in aree a rischio tubercolosi negli ultimi anni potrebbe doversi sottoporre a una radiografia toracica prima del via libera. Va pianificata anche una polizza sanitaria privata, poiché l’accordo bilaterale di reciprocità tra Italia e Australia (Medicare) copre solo le urgenze ospedaliere per i primi sei mesi, lasciando scoperte tutte le altre spese mediche.
Quanto costa e quali sono i tempi di rilascio?
La domanda per il primo Working Holiday richiede un versamento di 840 dollari australiani a titolo di tassa governativa. Il pagamento avviene online e può prevedere piccole commissioni bancarie a seconda della carta usata, a cui si sommano i costi per eventuali esami medici richiesti in fase di controllo.
Per quanto riguarda i tempi di attesa, le risposte arrivano quasi sempre in tempi brevi:
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Inoltro rapido: circa il 70% delle richieste inviate da cittadini italiani riceve l’esito positivo entro 24-48 ore.
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Tempistica standard: le pratiche ordinarie senza intoppi documentali si chiudono in media tra i 10 e i 20 giorni lavorativi.
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Verifiche manuali: se il sistema rileva la necessità di approfondire aspetti sanitari o precedenti penali, l’attesa può prolungarsi fino a un paio di mesi.
L’esito arriva via email con la Grant Notice: il visto è totalmente digitale e si collega in automatico al numero di passaporto, senza bisogno di adesivi o timbri cartacei. Da quel momento scatta un anno di tempo per salire sull’aereo. I 12 mesi effettivi di soggiorno iniziano a scorrere soltanto dal momento in cui si passa il controllo passaporti in un aeroporto australiano.
Come fare domanda online per il Working Holiday Visa passo dopo passo?
L’intera pratica si gestisce direttamente dal sito dell’immigrazione australiana sul portale ImmiAccount. Non servono agenzie o intermediari pagati, la procedura è pensata per essere completata in autonomia da qualsiasi utente.
I passaggi da seguire sullo schermo sono tre:
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Registrare un profilo ImmiAccount: andare sul sito
online.immi.gov.aue creare un utenza inserendo la propria email. -
Riempire il modulo Subclass 417: completare le schermate con dati anagrafici, numero di passaporto, professione e risposte sui requisiti di salute.
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Allegare la documentazione: caricare la foto della pagina principale del passaporto e un estratto conto bancario recente in inglese che provi il possesso dei 5.000 AUD.
Una volta controllati i testi inseriti, si salda il visto con carta di credito o PayPal. L’ufficio invia subito una ricevuta con il codice TRN (Transaction Reference Number), utile per seguire lo stato della pratica. Appena il sistema convalida la richiesta, si riceve la Grant Notification da salvare sul telefono o stampare prima del volo.
Lavoro rurale e rinnovo: come funzionano gli 88 giorni?
Chi vuole prolungare l’esperienza oltre i primi 12 mesi può richiedere un secondo visto. La condizione posta dal governo è quella di aver lavorato per almeno 88 giorni (equivalenti a tre mesi a tempo pieno) in determinate regioni dell’Australia e in settori lavorativi specifici (specified work).
I settori ammessi per accumulare le giornate comprendono:
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Agricoltura e allevamento: dalla raccolta e confezionamento della frutta (fruit picking) fino alla semina e alla cura del bestiame.
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Silvicoltura: piantumazione di alberi, lavoro nelle segherie e gestione delle aree boschive.
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Edilizia rurale: lavori di manovalanza, carpenteria e pittura in zone coperte dai codici postali idonei.
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Pesca e perlicoltura: mansioni a bordo di pescherecci o negli impianti di coltivazione delle perle.
I datori di lavoro devono versare la paga minima di categoria, registrare il lavoratore e rilasciare regolarmente le buste paga (payslips). È importante conservare ogni documento lavorativo e gli estratti conto, l’immigrazione fa controlli a campione rigorosi prima di rilasciare il rinnovo per il secondo e per il terzo anno (quest’ultimo richiede altri 6 mesi di lavoro rurale svolti durante il secondo visto).
Cosa fare appena arrivati in Australia: TFN, conto e sanità
Subito dopo l’atterraggio servono pochi passaggi pratici per mettersi in regola. Il primo è richiedere il Tax File Number (TFN) sul sito dell’Australian Taxation Office: è il codice fiscale locale indispensabile per lavorare in modo legale ed evitare che il datore di lavoro applichi l’aliquota fiscale massima. La domanda è gratuita e si attiva online solo dopo aver passato la dogana.
In seguito conviene aprire un conto corrente bancario in uno degli istituti locali (come Commonwealth Bank o NAB) per accreditare lo stipendio ed evitare commissioni sulle carte estere. Per l’assistenza sanitaria, i cittadini italiani possono iscriversi a Medicare presso gli sportelli territoriali per ottenere la copertura medica d’emergenza per i primi sei mesi. Infine, ogni azienda verserà una quota di contributi previdenziali in un fondo chiamato Superannuation: una volta terminato il viaggio e rientrati in Italia, si potrà richiedere il riscatto parziale di queste somme tramite la procedura governativa DASP.
FAQ – Domande frequenti
Posso lavorare per lo stesso datore di lavoro per più di 6 mesi?
la regola generale prevede un limite massimo di 6 mesi di impiego con lo stesso datore di lavoro. tuttavia, esistono deroghe per determinati settori cruciali (come l’agricoltura, l’assistenza agli anziani e l’edilizia in aree regionali) che consentono di estendere la collaborazione per l’intera durata del visto.
È obbligatorio svolgere gli 88 giorni di lavoro rurale?
no, il lavoro rurale è obbligatorio solo se si desidera richiedere il rinnovo per il secondo anno. se l’obiettivo è rimanere in australia per un solo anno, è possibile svolgere qualsiasi tipo di impiego in qualsiasi città senza alcun vincolo di settore.
Servono certificati di lingua inglese come IELTS o TOEFL per richiedere il visto?
per i cittadini italiani che richiedono il visto subclass 417 non è richiesta alcuna certificazione linguistica ufficiale. è comunque consigliabile possedere una conoscenza di base dell’inglese per facilitare la ricerca di lavoro e l’integrazione sul posto.
Posso uscire e rientrare dall’Australia durante il periodo di validità del visto?
sì, il working holiday visa consente ingressi multipli. è possibile viaggiare al di fuori dell’australia e rientrare tutte le volte che si desidera durante i 12 mesi di validità, anche se i giorni trascorsi all’estero non estendono la data di scadenza del visto.
Cosa succede se compio 36 anni dopo aver presentato la domanda?
l’importante è che la domanda venga inoltrata e pagata prima del compimento dei 36 anni. se il visto viene approvato dopo il compleanno, rimane valido e concede comunque il diritto di fare ingresso in australia e usufruire dell’anno di soggiorno.
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