Viaggiare in Corea del Sud e del Nord: visti, trasporti e consigli pratici

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Se hai deciso di viaggiare in Corea, avrai davanti due mondi completamente opposti per storia, cultura e gestione pratica del soggiorno. Da una parte trovi la Corea del Sud, un paese moderno, ultra-tecnologico e facilissimo da girare in autonomia tra metropoli futuristiche, templi antichi e treni superveloci.

Dall’altra c’è la Corea del Nord, una delle nazioni più chiuse e controllate del pianeta, accessibile solo attraverso un viaggio di gruppo organizzato e scortato passo dopo passo dalle guide dello Stato. Per preparare la partenza senza intoppi, occorre conoscere bene le regole d’ingresso, come muoversi sul posto e cosa aspettarsi alle due frontiere.

Documenti e visti per la Corea del Sud: cosa devi preparare prima di partire?

Pianificare una vacanza o un viaggio di lavoro breve (fino a 90 giorni) in Corea del Sud richiede pratiche burocratiche minime. Come cittadino italiano ti basta un passaporto valido per almeno tre o sei mesi oltre la data del tuo rientro a casa.

Negli ultimi anni la Corea del Sud aveva introdotto la K-ETA (Korea Electronic Travel Authorization), un’autorizzazione digitale da richiedere online prima di salire sull’aereo. Attualmente il governo sudcoreano ha previsto un’esenzione temporanea dal visto elettronico per molte nazionalità europee, compresa quella italiana. Conviene comunque fare un controllo veloce sul sito ufficiale prima di staccare il biglietto, perché le politiche sui flussi turistici cambiano spesso. Se decidi di compilare la K-ETA a un costo irrisorio, eviti la fila e non devi compilare la scheda cartacea d’ingresso che gli steward consegnano a bordo dell’aereo.

All’arrivo all’aeroporto internazionale di Incheon o Gimpo a Seul, gli agenti di frontiera scansionano il volto e le impronte digitali. Consegnano poi un piccolo modulo doganale dove dichiarare l’eventuale presenza di somme in contanti superiori ai diecimila dollari, cibi freschi di origine animale o vegetale oppure merci soggette a dazio.

Per avere la connessione a internet appena atterri, conviene acquistare una eSIM digitale da installare sul telefono prima della partenza. In alternativa puoi ritirare una SIM ricaricabile o un piccolo modem Wi-Fi portatile ai chioschi dell’aeroporto: la connessione ti servirà continuamente per consultare le mappe e tradurre i cartelli.

Come muoverti in Corea del Sud: la tessera T-Money, i treni KTX e le app per le mappe

Spostarsi in Corea del Sud è un’esperienza piacevole e semplicissima. La rete dei trasporti pubblici si attesta tra le più pulite, puntuali ed efficienti al mondo, quindi non serve noleggiare un’auto per girare il paese. La prima cosa da fare appena arrivi è comprare una carta T-Money, una tessera ricaricabile disponibile in qualsiasi minimarket o alla stazione della metropolitana.

Ecco come puoi usare la T-Money durante le tue giornate a Seul o Busan:

  • Passi la tessera ai tornelli della metropolitana, sulle porte dei bus urbani e persino sui taxi, usufruendo degli sconti automatici quando cambi mezzo entro trenta minuti.

  • Ricarichi la carta in contanti e in pochi secondi usando le macchinette automatiche nelle stazioni o chiedendo alla cassa dei minimarket.

  • La usi come una vera carta ricaricabile per comprare spuntini, acqua e piccoli oggetti nelle catene di negozi aperte a qualsiasi ora del giorno e della notte.

I famosi treni KTX ti portano da Seul a Busan in appena due ore e mezza. Se hai in mente di spostarti durante il weekend o nelle festività locali, ti consiglio di bloccare i posti in anticipo tramite il sito ufficiale della Korail, altrimenti rischi seriamente di non trovare posto.

Un’altra dritta riguarda le mappe sul telefono. Da noi Google Maps è una salvezza, ma in Corea del Sud fa molta fatica a calcolare i percorsi a piedi per via delle rigide regole nazionali sulla sicurezza dei dati. Per non perderti, scarica subito Naver Map o KakaoMap. Puoi impostarle in inglese e sono precisissime: ti dicono esattamente quale bus prendere, dove svoltare e quanto devi aspettare la prossima metropolitana.

Clima, stagioni e l’itinerario perfetto per il tuo primo viaggio a Sud

Quando conviene fare le valigie? Le stagioni di mezzo sono senza dubbio le più indicate. Se parti in primavera (tra aprile e maggio) ti godi lo spettacolo dei ciliegi in fiore e un clima perfetto per girare a piedi. L’autunno (tra settembre e novembre) è un’ottima alternativa grazie al foliage che infiamma i parchi e le montagne di rosso e giallo. Al contrario, l‘estate porta con sé molta umidità e piogge frequenti, mentre l’inverno è davvero freddo, con il termometro spesso bloccato sotto lo zero.

Se hai una decina di giorni o magari un paio di settimane per esplorare il paese, ecco un giro classico che non delude mai:

  1. Seul: fermati almeno quattro giorni. Hai i maestosi palazzi reali come il Gyeongbokgung, le vecchie case tradizionali nel quartiere di Bukchon e l’energia pazzesca delle strade di Myeongdong o Hongdae per fare shopping e mangiare cibo di strada.

  2. Gyeongju: scendendo verso sud trovi questa antica capitale. È praticamente un enorme parco archeologico dove passeggerai tra colline erbose che nascondono tombe millenarie, lanterne e templi storici.

  3. Busan: la grande città sul mare. Vai a vedere il mercato del pesce di Jagalchi, perderti nei vicoli colorati del villaggio di Gamcheon e fai un salto sulla celebre spiaggia di Haeundae.

  4. Isola di Jeju: ti basta un volo interno brevissimo per raggiungere quest’isola vulcanica. È famosissima per le scogliere scure, i sentieri sul monte Hallasan e le straordinarie haenyeo, le donne pescatrici che lavorano in apnea.

Un piccolo consiglio su come comportarti: i sudcoreani ci tengono tantissimo all’educazione e al rispetto degli spazi. Ricordati di sfilarti sempre le scarpe prima di entrare in casa di qualcuno, in un tempio o in quei ristoranti tipici con i tavolini rasoterra. Inoltre, quando paghi un conto o passi un oggetto a qualcuno, usa entrambe le mani: è un segno di grande cortesia.

Viaggio in Corea del Nord: regole, visti e tour organizzati

Organizzare un giro nella Corea del Nord (Repubblica Popolare Democratica di Corea) non ha nulla a che vedere con le vacanze a cui siamo abituati. Dimentica il fai-da-te, non puoi comprare un volo per conto tuo, non puoi prenotare l’hotel su internet e scordati le passeggiate solitarie in città.

Per varcare il confine devi obbligatoriamente affidarti a un’agenzia turistica internazionale autorizzata direttamente da Pyongyang. Loro si occupano di tutta la burocrazia, ti procurano il visto d’ingresso e ti inseriscono in un tour di gruppo blindato. Durante tutta la tua permanenza sarai scortato da due guide di Stato e da un autista, seguendo un programma rigido stabilito prima del tuo arrivo senza alcuna possibilità di fare deviazioni personali.

L’accesso alla Corea del Nord avviene solitamente dalla Cina, prendendo un volo di linea da Pechino o salendo sul treno internazionale che attraversa la frontiera fino a Pyongyang.

Quando ti trovi sul suolo nordcoreano devi seguire regole comportamentali e fotografiche inflessibili per evitare problemi giudiziari:

  • Non ti è permesso uscire dall’hotel da solo o allontanarti dal gruppo senza la presenza fisica e il permesso esplicito delle tue guide.

  • Non puoi fotografare postazioni militari, soldati, cantieri, mercati locali o situazioni che mostrino povertà e degrado.

  • Quando fotografi le statue o i monumenti dedicati ai leader della famiglia Kim devi inquadrare le figure per intero e mantenere un atteggiamento composto e rispettoso.

Risulta inoltre severamente proibito portare nel paese libri o materiale informativo straniero, simboli religiosi o contenuti considerati critici nei confronti del regime.

Sicurezza, moneta e differenze pratiche tra Sud e Nord

Sul fronte della sicurezza personale, la Corea del Sud figura tra i paesi più sicuri al mondo. Il tasso di criminalità è bassissimo e puoi passeggiare in tranquillità a qualsiasi ora della notte. La moneta ufficiale è il Won sudcoreano (KRW) e puoi pagare quasi tutto con le carte di credito dei circuiti internazionali. Ti conviene tenere in tasca soltanto qualche banconota in contanti per ricaricare la carta T-Money o per comprare il cibo di strada tra le bancarelle dei mercati.

In Corea del Nord la gestione del denaro funziona in modo del tutto diverso. Durante il viaggio non userai la moneta locale ma dovrai pagare qualsiasi spesa extra o souvenir direttamente in Euro o Yuan cinesi, portando con te contanti in banconote tagliate piccole, pulite e senza strappi. Le carte di credito e i bancomat stranieri non funzionano in alcun modo a causa delle sanzioni internazionali.

Ricordati anche che in Corea del Nord non avrai alcuna connessione a internet sul tuo telefono e il roaming straniero non funziona. Per fare una chiamata di emergenza verso l’Italia dovrai usare le linee fisse dell’hotel a costi molto alti.

Infine, mentre a Seul puoi contare su strutture sanitarie eccellenti con personale che parla inglese e sull’assistenza diretta dell’Ambasciata d’Italia, in Corea del Nord la copertura medica è limitata e l’assistenza consolare in caso di contenziosi o emergenze è estremamente ridotta.

FAQ – Domande frequenti

Ti serve il visto per andare in Corea del Sud dall’Italia?

no, se viaggi per turismo e ti fermi fino a 90 giorni ti basta il passaporto italiano in corso di validità. L’autorizzazione digitale K-ETA è stata temporaneamente esentata per gli italiani, ma ti consiglio di verificare eventuali aggiornamenti prima di partire.

Puoi viaggiare da solo in Corea del Nord?

no, non puoi organizzarne un viaggio autonomo. L’ingresso è consentito solo tramite tour organizzati da agenzie autorizzate e sarai sempre accompagnato da due guide governative durante tutte le tappe della giornata.

Perché Google Maps non ti mostra i percorsi a piedi in Corea del Sud?

Google Maps non funziona bene per via delle leggi sulla sicurezza militare e sulla protezione dei dati cartografici della Corea del Sud. Per orientarti senza problemi devi scaricare le app locali Naver Map o KakaoMap.

Qual è il periodo dell’anno migliore per visitare la Corea del Sud?

i periodi ideali sono la primavera (da aprile a maggio) per ammirare la fioritura dei ciliegi e l’autunno (da settembre a novembre) per il clima mite e le montagne colorate dal foliage. L’estate è molto umida e piovosa, mentre l’inverno è secco ma rigido.

Come paghi la metropolitana e i bus in Corea del Sud?

il sistema più comodo è la carta T-Money, una tessera ricaricabile che compri nei minimarket o nelle stazioni. La ricarichi in contanti e la sfiori sui lettori quando sali e scendi da metropolitane, autobus e taxi.

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